
Con il Regolamento (UE) 2025/1090, pubblicato il 2 giugno 2025 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, viene aggiornato l’allegato XVII del regolamento REACH, inserendo nuove restrizioni sull’uso di due solventi chimici: N,N-dimetilacetammide (DMAC) e 1-etilpirrolidin-2-one (NEP). La misura nasce per proteggere la salute dei lavoratori esposti a queste sostanze, largamente impiegate in vari settori industriali.
Queste sostanze sono classificate come tossiche per la riproduzione (categoria 1B). La DMAC è usata nella produzione di fibre, pellicole e vernici isolanti per cavi elettrici. Mentre, la NEP trova impiego nei detergenti, agrochimici, lavorazione dei polimeri, industria petrolifera e del trattamento acque.
L’esposizione professionale, sia per via inalatoria che cutanea, rappresenta un rischio serio per la salute, giustificando l’intervento normativo.
A partire dal 23 dicembre 2026, sarà vietata l’immissione sul mercato, la fabbricazione e l’uso di DMAC e NEP in concentrazioni pari o superiori allo 0,3%, a meno che non vengano rispettati i limiti di esposizione per via inalatoria e cutanea (DNEL). Per la DMAC utilizzata nella produzione di fibre sintetiche o artificiali, è previsto un periodo transitorio più lungo, fino al 23 giugno 2029.
Le aziende avranno 18 mesi per adeguarsi, durante i quali dovranno rivedere processi e sistemi di protezione, introdurre monitoraggi dell’esposizione e valutare alternative più sicure, dove disponibili.
Per facilitare l’attuazione, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) aggiornerà le linee guida tecniche, offrendo strumenti pratici per l’applicazione delle nuove restrizioni e la tutela dei lavoratori.












