03 ott 2014

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La ricerca dell'Inail al servizio della sicurezza della macchine industriali




L'Inail ha partecipato oggi alla manifestazione internazionale "29.BI-MU", dedicata all'industria delle macchine utensili, dei sistemi di produzione, dei robot, e di tutte le tecnologie annesse, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre nel quartiere espositivo di Fieramilano.

Nel corso del convegno "Qualità, sicurezza e ambiente: le norme a supporto dell'innovazione e della sostenibilità delle macchine utensili" i ricercatori del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici dell'Istituto esporranno i risultati degli studi realizzati. Inoltre, questo pomeriggio, Luciano Di Donato, primo tecnologo Inail, presenterà un contributo sulle tematiche dei torni e dei centri di lavoro.

La valutazione e la gestione dei "rischi residui"

Uno dei due interventi riguarda la gestione dei rischi residui, ovvero quelli dovuti all'incompleta efficacia delle misure di protezione adottate. Nel corso del convegno, così, si illustra lo studio realizzato dal gruppo di lavoro Inail appositamente costituito che ha analizzato le definizioni e le metodologie disponibili per la loro valutazione, nonché le misure tecniche e organizzative per poterli ridurre.

La valutazione dei "rischi residui" riguarda i prodotti che ricadono nel campo di applicazione della direttiva 2006/42/CE (la cosiddetta "direttiva macchine"). "Si tratta di prodotti per i quali il fabbricante deve eliminare o ridurre i rischi nel miglior modo possibile - spiega Luciano Di Donato, responsabile dei gruppi di lavoro - adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati e informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti all'incompleta efficacia delle misure di protezione adottate, indicando se è richiesta una formazione particolare e segnalando la necessità di un dispositivo di protezione individuale".

"La mancata conformità ai requisiti di sicurezza spesso legata a infortuni gravi"

"In questa prima fase, lo studio si è concretizzato in un'analisi, condotta in collaborazione con l'associazione di categoria Federmacchine, sulle problematiche riconducibili a rischi residui riscontrate nelle macchine e nelle attrezzature di lavoro da rapporti degli associati - sottolinea Antonella Pireddu, ricercatrice Inail - Un'altra analisi ha riguardato, invece, il dato complessivo di non conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute, ricavati dalle segnalazioni registrate dal 1998 fino ad oggi, nell'ambito delle attività di accertamento tecnico della sorveglianza del mercato per i prodotti rientranti nel campo d'applicazione della direttiva macchine". "Inoltre" continua Pireddu "si è analizzato il dato riferito ai soli requisiti essenziali del gruppo "Segnalazioni, Marcatura Istruzioni", rappresentativi dei rischi di tipo residuo". L'aspetto rilevante, secondo i ricercatori, è che questa prima analisi storica delle non conformità di questo gruppo ha evidenziato che sono spesso associate a casi di infortunio grave e mortale: ciò può rappresentare un indicatore utile per un'indagine più approfondita del fenomeno. [Articolo tratto dal sito www.inail.it]

È presente un commento alla notizia

Giampaolo Ing. Castagnoli
07 ott 2016 alle 17:35

Vi ringrazio

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