05 giu 2018

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Gravidanza | Tutela delle mamme lavoratrici




Uno degli eventi più felici e importanti nella vita di una persona è sicuramente la nascita di un figlio.

La speranza, l'attesa e la soddisfazione nel mettere al mondo un bambino sono un percorso delicato che in 9 mesi necessita di un gran numero di attenzioni.

In questa fase, il bambino che si sta formando è esposto – in particolare nei primi tre/quattro mesi di gestazione – ad un importante numero di agenti esterni (chimici, fisici e biologici) che possono risultare dannosi per un corretto sviluppo.

La donna in gravidanza, quindi, diviene un soggetto a cui prestare una particolare attenzione nei luoghi di lavoro e diviene necessario promuovere quanto più possibile delle corrette iniziative di educazione alla salute della donna incinta con un particolare sguardo rivolto ai fattori di rischio professionale.

Il crescente numero di donne lavoratrici (i dati ISTAT di febbraio segnano un'occupazione femminile salita al 49,2%) ha portato nel tempo ad un aumento degli studi interessati ad individuare i fattori di rischio sulla salute riproduttiva per le donne e, di conseguenza, i loro bambini.

Di seguito viene riportata la tabella INAIL 2018 con i principali fattori di rischio correlati agli effetti sulla salute riproduttiva.

Tab 1 Principali fattori di rischio correlati agli effetti sulla salute riproduttiva
Rischio Lavorativo Agente di esposizione  Lavorazione e/o mansione Possibili effetti sulla funzione riproduttiva Possibili effetti sulla prole
Agente chimico metalli pesanti (piombo, nichel, mercurio, cadmio, ecc.)

-  industria galvanica

- preparazione di leghe

- preparazione ed impiego di vernici e insetticidi

- alterazioni spermatiche, ormonali, del ciclo mestruale

- aborti spontanei

- ritardo mentale

- deficit nella nascita intrauterina

- malformazioni congenite

- deficit del sistema nervoso centrale

solventi (toluene, policlorobifenili, ossido di etile, ecc.)

- impiego di solventi nelle industrie della gomma, della plastica e farmaceutica

- sterilizzazione di strumentazione sanitari

- preparazione di cosmetici

- alterazioni spermatiche, ormonali, del ciclo mestruale

- aborti spontanei

- amenorrea

- riduzione della fertilità

- ritardo mentale

- deficit nella nascita intrauterina

- malformazioni congenite

- deficit del sistema nervoso centrale

- leucemia

- basso peso alla nascita

- nascita prematura

altri fattori chimici (pesticidi, antineoplastici, gas anestetici, stirene, ecc.)

- lavori agricoli

- serre

- sanità

- industria farmaceutica

- studi dentistici

- lavanderie

- alterazioni spermatiche, ormonali, del ciclo mestruale

- aborti spontanei

- riduzione della fertilità

- deficit sensoriali

- deficit della sviluppo motorio

- sarcoma osseo di Ewing

- malformazioni congenite

Agente biologico virus (morbillo, rosolia, ecc.)

- sanità

- industria farmaceutica

- lavori a contatto con i bambini

aborti spontanei

- nascita prematura

- teratogenicità 

batteri (salmonella, stafilococco, ecc.)

- allevamento del bestiame

- sanità

- industria farmaceutica

aborti spontanei

- nascita prematura

- teratogenicità

protozoi (toxoplasma)

- lavorazioni carni

- veterinari

- macellazione

aborti spontanei malformazioni congenite
Agenti fisici radiazioni ionizzanti 

- studi radiologici

- minatori

- riduzione della fertilità

- aborti spontanei

- oligospermia

- aspermia

- deficit del sistema nervoso centrale

- deficit della nascita

- leucemia

- alterazioni genetiche

- teratogenicità

rumore industrie varie (tessili, imbottigliamento, meccaniche, agricole)

- riduzione della fertilità

- aborti spontanei

- nascita prematura

- neonati sottopeso

vibrazioni

- macchine agricole

- trasporti

- industrie varie

- aborti spontanei

- alterazione del ciclo mestruale

- gravidanza extrauterina

- alterazione della spermatogenesi

 
radiazioni elettromagnetiche

- diagnostica medica

- apparecchiature elettroniche

- aborti spontanei

- alterazione del ciclo mestruale

- riduzione della fertilità

leucemie
calore

- industria ceramica

- addetti forni

- lavanderie

- aborti spontanei

- alterazione del ciclo mestruale

- spermatotossico

- nascita prematura

- malformazioni

- neonati sottopeso

Fattori organizzativi turni

- infermieri

- medici

- operai 

- riduzione della fertilità

- aborti spontanei

- alterazione del ciclo mestruale

- nascita prematura

- neonati sottopeso

posture incongrue

- trasporti

- artigiano

- commesse

- riduzione della fertilità

- minacce di aborto

- alterazione del ciclo mestruale

- nascita prematura

- neonati sottopeso

stress psicosociale tutte le lavorazioni aborto spontaneo

- nascita prematura

- neonati sottopeso

Le corrette misure di prevenzione

Per prevenire gli effetti sopra indicati il datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, l'RSPP e il RLS, deve procedere all'identificazione delle mansioni vietate durante il periodo di gravidanza e/o allattamento. Deve, inoltre, procedere all'integrazione del DVR con l'analisi e l'identificazione delle operazioni incompatibili attuando le modifiche indicando per ogni mansione a rischio le misure di prevenzione e protezione che intende adottare nel caso di gravidanza.

Successivamente si dovrà procedere con l'informazione a tutte le lavoratrici in età fertile dei risultati della valutazione dei rischi e della necessità di informare l'azienda del proprio stato di gravidanza non appena la lavoratrice ne venga a conoscenza. Da non dimenticare, di fondamentale importanza anche la formazione delle lavoratrici in modo che queste siano informate e abbiano una reale percezione dei rischi per se stesse e per i propri figli in modo da condurre una gravidanza serena senza pregiudicare in alcun modo la propria salute fisica e il proprio rendimento lavorativo.

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