09 set 2021

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EU-OSHA | I fattori psicosociali sull’incidenza dei DMS




Tra i vari fattori di rischio all’interno dei luoghi di lavoro trovano spazio rilevante quelli di tipo psicosociale i quali, oltre ad avere un effetto estremamente negativo per la salute e il benessere mentale dell’individuo, possono, in alcuni casi, contribuire a delle problematiche legate a disturbi muscoloscheletrici (DMS).

Nel contesto del progetto “Ambienti di lavoro sani e sicuri – alleggeriamo il carico” dell’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, alcuni studi hanno rilevato che la pandemia COVID-19 abbia avuto un impatto importante sull’aumento dei rischi psicosociali dovuti in primo luogo all’inaspettata e improvvisa adozione del cosiddetto “smart-working”, ed in secondo luogo a causa dell’aumento delle richieste da parte di colleghi/clienti e delle pressioni da esse derivanti.

Un interessante articolo dal titolo “Fattori di rischio psicosociale per i disturbi muscoloscheletrici – approcci di prevenzione” presente nel network OSHWiki ci informa proprio su questo fenomeno, vi presentiamo un estratto dell’articolo:

“Il carico di lavoro eccessivo è probabilmente il problema più comunemente identificato in più settori e luoghi di lavoro. Tuttavia, la forma che assume un carico di lavoro eccessivo e i fattori specifici che contribuiscono a tale carico di lavoro possono variare da un settore all’altro. Ad esempio, nel settore delle costruzioni emergono spesso carichi di lavoro eccessivi a causa di pressioni sulla produttività soprattutto quando il lavoro è ritardato da fattori al di fuori del controllo dei lavoratori come condizioni meteorologiche avverse.

[…] La recente pandemia di COVID 19 ha avuto un impatto su molti settori, ma probabilmente nessuno più del settore sanitario, non solo attraverso l’evidente aumento della richiesta di lavoro fisico e pressioni psicologiche su coloro che sono in “prima linea”, ma nell’affrontare la perturbazione in altre parti del settore”.

 

Riportiamo poi un estratto dedicato a come i fattori Psicosociali possono contribuire allo sviluppo e al ripresentarsi di disturbi DMS:


“Sebbene non faccia parte del consueto processo di valutazione dei rischi legati al luogo di lavoro, sarà anche necessario considerare le barriere fisiche e psicosociali su base individuale, sia per quanto riguarda l'aiuto che un singolo lavoratore rimane al lavoro quando sviluppa un DMS, o quando un lavoratore torna al lavoro dopo un periodo di assenza per DMS. In molti paesi esistono obblighi legali per i datori di lavoro di apportare modifiche al lavoro e ai luoghi di lavoro e tali adeguamenti possono comportare cambiamenti sia fisici che organizzativi. Il processo di ritorno al lavoro dovrebbe comportare una chiara collaborazione tra gli operatori sanitari e il personale del posto di lavoro. Sebbene ci siano chiaramente potenziali restrizioni dovute alla riservatezza individuale, sarà necessario che tutte le parti coinvolte abbiano una chiara comprensione di ciò che il lavoratore che ritorna può (e non può) fare e ciò che altrimenti potrebbe essere richiesto a quel lavoratore di fare come parte del proprio lavoro. Ciò dovrebbe includere la discussione e il coinvolgimento con i supervisori e i colleghi di lavoro, se del caso.”

 

La valutazione del rischio è un mezzo per raggiungere un fine, non un fine in sé, e richiede l'attuazione di misure preventive e correttive.

L’intero documento è disponibile, solo in lingua inglese, a questo link.

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