12 gen 2023

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INAIL | L’andamento infortunistico nel settore dell’energia




Uno dei reparti più discussi del sistema economico del nostro paese, in particolare nell’ultimo periodo, quello dell’energia, è oggetto del nuovo numero di Dati Inail curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto.

Nel 2021 le aziende del settore energia assicurate con INAIL erano all’incirca 4.000 con un totale di 117.000 addetti divisi per l’85% nella fornitura dell’elettricità, il 12% in quella del gas ed il rimanente 4% per la fornitura di vapore e aria condizionata.

Gli infortuni nel settore dell’energia

Quello analizzato è il quinquennio che va dal 2017 al 2021 all’interno del quale periodo sono stati denunciati 5.000 infortuni, due terzi dei quali nella divisione produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, più di un quarto in quella del gas e i rimanenti nell’erogazione di vapore e aria condizionata.

Per quanto riguarda i casi mortali denunciati in questo periodo, questi sono stati 18, 14 nella fornitura di energia elettrica. L’età degli infortunati mortali è tra i 49 e i 59 anni in 10 casi, i restanti 8 si registrano tra i 60 e i 65 anni.

Quali sono le cause più frequenti?

Si registrano molteplici cause di infortunio, come ad esempio impianti e installazioni che non presentano una sufficiente protezione dalla folgorazione, cavi non isolati o non segnati in modo adeguati oppure il rispetto della distanza di sicurezza dai sistemi sotto tensione come il cattivo stato di macchinari ed impianti. nei 2.739 dei casi registrati nei luoghi di lavoro del settore dell’energia si evidenzia un terzo dovuto a lussazioni, un quarto delle contusioni e un sesto registrato delle fratture. La mano e la colonna vertebrale sono le parti del corpo che registrano il maggior numero di infortuni, seguiti dal ginocchio e dalla caviglia.

Le denunce di malattie professionali

Durante il quinquennio analizzato le denunce di malattia professionale sono state in calo del 12,7% per un totale di 558 denunce. Interessante notare che nel 2020 ci sono stati “solo” 95 casi nel 2020 dovuto alla chiusura di molte attività a causa della pandemica del covid.

Le patologie denunciate con una frequenza superiore sono quelle del sistema osteomuscolare e tessuto connettivo, seguite da tumori e dalle malattie del sistema respiratorio; le ultime registrate sono quelle dell’orecchio e dell’apofisi.

Gli impianti a rischio incidente rilevante.

Nel numero del periodico statistico vi è presente un focus dedicato alla normativa regolatrice del settore degli impianti a rischio incidente rilevante tra cui entrano in elenco raffinerie, depositi di gpl e gas naturale.

Documenti disponibili:

La rete alla base di tutto: il settore della fornitura di energia elettrica e gas - Gli infortuni dietro alla fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata - Malattie professionali nella fornitura di energia elettrica e gas: analisi di un quinquennio - La normativa in materia di sistema di gestione della sicurezza per gli impianti a rischio di incidente rilevante

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