13 dic 2018

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INAIL | Quaderno tecnico sui Parapetti Provvisori




Analizziamo oggi il quinto quaderno tecnico Inail per i cantieri temporanei o mobili, dedicato ai parapetti provvisori.

Grazie alla loro introduzione è possibile ridurre gli effetti di una possibile caduta dall'alto, per questo motivo i parapetti provvisori sono tra gli strumenti più efficaci per esprimere al meglio il concetto di protezione collettiva.

Come tali, sono destinati alla protezione di persone e/o cose contro le cadute dall'alto. Sono costituiti da almeno due montanti sui quali vengono fissati il corrente principale, il corrente intermedio e la tavola fermapiede realizzabili con diversi materiali come legno, acciaio ed altri.

Il loro impiego deve essere utilizzato nelle lavorazioni in cui c'è il rischio di caduta dall'alto, ovverosia nei lavori in quota (lavori ad altezza superiore ai 2 metri rispetto ad un piano stabile) eziandio nei lavori di scavo (lavori che espongono il lavoratore anche al rischio di caduta all'interno dello scavo ad una profondità superiore ai 2 metri rispetto al piano di campagna).

 

I Parapetti provvisori vengono classificati con due modalità: secondo la UNI EN 13374:2013 oppure secondo la tipologia.

La prima li divide  in 3 classi principali in base ai requisiti prestazionali:

 

Classe A:

  • sostenere una persona che si appoggi alla protezione e fornire una presa mentre si cammina di fianco alla protezione;
  • arrestare una persona che stia camminando o cadendo verso la protezione.

 

Classe B:

  • sostenere una persona che si appoggi alla protezione e fornire un appiglio mentre si cammina di fianco alla protezione;
  • arrestare una persona che stia camminando o cadendo verso la protezione;
  • arrestare una persona che stia scivolando o cadendo lungo una superficie inclinata.

 

Classe C:

  • arrestare una persona che stia scivolando o cadendo lungo una superficie molto inclinata

 

Ad ognuna di queste classi vengono stabiliti anche dei requisiti dimensionali così indicati:

Classe A:

  • distanza fra la parte più alta del corrente principale e la superficie di lavoro ≥ 100 cm;
  • distanza fra il bordo superiore della tavola fermapiede e la superficie di lavoro ≥ 15 cm;
  • spazio libero fra i correnti < 47 cm;
  • inclinazione del parapetto rispetto alla verticale ≤ 15°.

Classe B:

  • distanza fra la parte più alta del corrente principale e la superficie di lavoro ≥ 100 cm;
  • distanza fra il bordo superiore della tavola fermapiede e la superficie di lavoro ≥ 15 cm;
  • spazio libero fra i correnti < 25 cm; − inclinazione del parapetto rispetto alla verticale ≤ 15°.

Classe C:

  • distanza fra la parte più alta del corrente principale e la superficie di lavoro ≥ 100 cm;
  • distanza fra il bordo superiore della tavola fermapiede e la superficie di lavoro ≥ 15 cm;
  • spazio libero fra i correnti < 10 cm;
  • inclinazione del parapetto compresa fra la verticale e la perpendicolare alla superficie inclinata da proteggere.

 

La seconda classificazione (per tipologia) divide i parapetti provvisori secondo la metodologia di costruzione:

  • tradizionali: costruiti in cantiere, in legno o in acciaio;
  • prefabbricati: costruiti in fabbrica e assemblati in cantiere, generalmente in acciaio.

 

Vuoi approfondire le informazioni inerenti a questo quaderno tecnico?
Visita questo link e consulta il documento nella sua interezza

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