20 lug 2021

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INAIL | A Montecitorio la presentazione della relazione annuale 2020




Ieri il presidente dell’Inail Bettoni ha illustrato, come ogni anno, a Montecitorio la Relazione annuale 2020 sull’andamento della situazione infortunistica e tecnopatica dal nostro Paese.

Alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e al personale dell’Istituto, è stato ripercorso uno degli anni più critici sotto l’aspetto della gestione infortunistica sui luoghi di lavoro. La grave pandemia che ha colpito il mondo intero ha indubbiamente ridotto l’esposizione al rischio di eventi infortunistici “tradizionali” e “in itinere” dovuti al fatto che il lockdown ha relegato in casa la forza lavoro, ma dall’altro lato ha fatto insorgere la nuova categoria di infortuni legata proprio al Covid-19.

 

Alcuni dati

Nell’anno 2020 il totale delle denunce di infortunio sul lavoro è stato poco più di 570 mila facendo registrare un calo dell’11,4% rispetto a quanto risultato nel 2019. Dato importante è che quasi il 25% di queste denunce sono relative a contagi da Covid-19 di origine professionale.

Di queste 570 mila denunce gli infortuni riconosciuti da INAIL sono stati circa 357 mila, il 9,7% in meno rispetto al 2019.

Per quanto riguarda i decessi i casi denunciati a INAIL sono stati 1538, in questo caso è grave registrare un aumento rispetto ai 1205 registrati nel 2019; anche in questo caso dato da sottolineare, il fatto che questo aumento deriva in gran parte da decessi causati dal Coronavirus, circa il 33%; INAIL ha poi accertato la causa lavorativa per 799 decessi, 261 occorsi fuori azienda.

Le dichiarazioni del Presidente Bettoni

Al termine dell’esposizione dei dati, dopo un excursus dedicato anche alle patologie denunciate, le quali fanno registrare un calo del 26,5% rispetto al 2019, il Presidente dell’INAIL Bettoni ha sottolineato l’importanza di agire e di non limitarsi ad indignarsi per la continua situazione preoccupante che si registra nell’ambito degli infortuni sul lavoro.

“Le norme ci sono e vanno rispettate. È necessario un impegno forte e deciso da parte di tutti per realizzare un vero e proprio patto per la sicurezza tra istituzioni e parti sociali.”

Grande importanza è stata data al valore delle prestazioni sanitarie erogate da INAIL nel 2020, valore che ha toccato i 6,4 milioni di euro, l’86% dei quali erogati a seguito di infortuni e il restante per malattie professionali. Gli ausili forniti dall’Istituto hanno raggiunto 6499 assistiti con ausili per la cura e l’igiene personale, per l’informatica, per la mobilità e la domotica.

“A testimonianza dell’impegno dell’INAIL” – ha continuato il Presidente Bettoni - “uno degli interventi più significativi del 2020 è il profetto di riabilitazione di tipo multi-assiale degli assistiti”.

Si tratta di interventi in grado di prendere in carico ogni singolo caso secondo le specifiche esigenze terapeutiche post Covid sotto l’aspetto respiratorio, cardiologico, muscolare e neurologico.

Le azioni a sostegno delle aziende

A favore delle aziende virtuose che si impegnano ad investire in sicurezza è stato previsto uno sconto complessivo di 140 milioni di euro. Le aziende che sono rientrate nel Bando sono state 30.900 nel 2020.

Dal 2010 con i bandi ISI INAIL sono stati stanziati quasi 3 miliardi di euro a fondo perduto per le aziende, fondi che hanno contribuito in modo sostanziale al miglioramento delle condizioni di sicurezza all’interno delle realtà italiane e che continueranno anche per gli anni futuri con ulteriori investimenti.

 

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