22 set 2023

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SENATO | Mozione sicurezza nei luoghi di lavoro




Il 12 settembre 2023, in un messaggio inviato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parla ancora una volta della sicurezza nel luogo del lavoro, sollecitando l’aumento degli interventi in questo campo e sostenendo che “la cultura della sicurezza deve permeare le Istituzioni, le parti sociali, i luoghi di lavoro”.

Per questo, di conseguenza, è stata presentata una Mozione del Senato che impegna il Governo in modo ampio riguardo alle questioni della Prevenzione e della Sicurezza sul lavoro.

In primo luogo, viene data attenzione ai dati degli infortuni presi dall’INAIL, dai quali ne deriva che da gennaio a luglio 2023 sono state registrate 559 vittime, tra le quali 430 in occasione di lavoro e 129 in itinere, con una media di 80 decessi al mese­. In secondo luogo, ha lo scopo di promuovere un miglioramento da parte delle aziende anche attraverso premi per coloro che mirano a ridurre gli infortuni fino ad annullarli “attraverso attività sinergiche e virtuose”, e sanzioni per le aziende che non approveranno questa iniziativa.

Inoltre, invita le istituzioni a prestare maggior attenzione sui controlli e ricorda che gli infortuni e i decessi riguardano tutti i settori produttivi e tutte le realtà aziendali. Quindi, viene inserito nella Mozione il settore ferroviario nei lavori usuranti.

Tratta anche della realizzazione del fascicolo elettronico, della valutazione analitica delle relazioni fra istituti come la subfornitura, il subappalto, e il distacco e l’eventuale abbassamento della soglia delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Infine, si parla della sicurezza nei luoghi di istruzione e formazione e la necessità di diffondere questo tema anche attraverso l’insegnamento delle classi docenti. 

Il Senato impegna il Governo:

  1. A favorire il potenziamento degli organici e delle professionalità degli enti preposti ai controlli in tema di rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro;
  2. A valutare l’opportunità di inserire il settore della manutenzione ferroviaria nella categoria dei lavori usuranti di cui al decreto legislativo 21 aprile 211, n. 67;
  3. Ad introdurre disposizioni di carattere premiale in favore delle imprese che assicurino ulteriori e più salde tutele per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e a rafforzare le misure sanzionatorie per le imprese che si rendono responsabili di violazioni in tema di sicurezza;
  4. A procedere alla celere implementazione del fascicolo elettronico di ogni singolo lavoratore per la sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a prevedere percorsi formativi premiali in punto di sicurezza del lavoro, tarati sulle caratteristiche peculiari dei singoli lavoratori;
  5. Ad individuare, per quanto concerne le condizioni di fragilità che aumentano il rischio infortunistico e la morbilità professionale, le best practice in materia di sicurezza del lavoro, con particolare riguardo ai principi di differenziazione ed adeguatezza rispetto alla dimensione aziendale e al tipo di attività produttiva;
  6. A favorire l’avvio di un’attività conoscitiva sulla transizione digitale e sulle nuove tecnologie e il loro potenziale utilizzo ai fini di prevenzione generale e speciale degli infortuni sul lavoro;
  7. Ad instaurare nuove tecniche di monitoraggio e aggiornamento, in sinergia con l’INAIL, sui dati di rilievo per gli infortuni sui luoghi di lavoro, con l’obiettivo di raggiungere un rafforzamento delle tecniche e degli istituti di prevenzione e migliorare l’adeguatezza degli interventi correttivi rispetto alla tipologia di infortunio;
  8. A valutare l’opportunità di favorire l’interoperabilità e la piena condivisione, tra l’Ispettorato nazionale del lavoro e l’INAIL, delle banche dati rilevanti ai fini delle attività di controllo, nel rispetto della disciplina relativa alla protezione dei dati personali;
  9. Ad effettuare una valutazione analitica della possibile relazione causale tra gli istituti del decentramento produttivo, tra cui la subfornitura, il subappalto, e il distacco, da una parte, e l’eventuale abbassamento della soglia delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, dall’altra;
  10. A promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro in riferimento a ogni livello di istruzione e formazione, prevedendo altresì il coinvolgimento, con apposite attività formative delle classi docenti e l’eventuale l’introduzione di un insegnamento ad hoc.

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