31 mar 2022

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INDAGINI NECSI | Accordo Stato Regioni arriva la nuova versione, aggiornata o completamente nuova?




La Legge n. 215 dello scorso dicembre 2021 è una delle più influenti leggi degli ultimi anni che introduce importanti novità a livello di sicurezza sul lavoro andando a modificare il D.Lgs. 81/08 ed in particolare andando ad indicare il 30 giugno prossimo come data ultima per la presentazione di una revisione dell’Accordo Stato-Regioni al fine di allinearsi alle nuove disposizioni del Testo Unico.

Cosa deve necessariamente contenere il nuovo Accordo Stato Regioni?

Viste le novità introdotte nel D.Lgs. 81/08 relative in particolar modo alla figura del Preposto, del Datore di Lavoro e dei Dirigenti (ne abbiamo parlato con ampio respiro in questo articolo), si prevede che il nuovo Accordo Stato Regioni contenga al suo interno:

  1. L’accorpamento, la revisione e la modifica degli attuali Accordi.
  2. Individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro
  3. L’individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi
  4. L’individuazione delle modalità di verifica all’interno dei corsi di aggiornamento resi obbligatori in materia di SSL
  5. Individuare le modalità di verifica di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.
  6. Attenzione alla formazione del preposto assicurandone adeguatezza e specificità e l’aggiornamento periodico.

 

Accordo rivisto o Nuovo Accordo? La parola ai nostri lettori.

Come di consueto Necsi è interessata all’opinione dei nostri lettori relativamente alle novità legislative, in particolar modo in questo caso in quanto ente erogatore di formazione sicurezza.

Abbiamo quindi avviato un’indagine aperta ai nostri lettori Linkedin nella quale abbiamo posto il quesito:

“Accordo Stato Regioni – È sufficiente rivisitarlo/adeguarlo oppure è necessario un Accordo completamente nuovo?”

Ben il 59% delle risposte ha evidenziato la necessità di trovare, a giugno 2022, un nuovo Accordo Stato Regioni. Ci siamo quindi chiesti il motivo di questa necessità da parte di operatori che, tutti i giorni vivono le quotidianità di gestione in sicurezza dei luoghi di lavoro.

Per farlo abbiamo pensato di passare punto per punto le indicazioni del nuovo D.Lgs. 81/08 e capire quindi se sarebbe più efficace una rivisitazione completa o parziale dell’Accordo Stato Regioni.

 

  1. Accorpamento degli attuali Accordi

Con l’obbligo di accorpare gli accordi esistenti, che sono un totale di 6, dal primo del 2006 al più recente rilasciato nel luglio del 2016 si evidenzia la necessità di una rivisitazione totale della struttura intrinseca dell’Accordo Stato Regioni.

Questa dovrà necessariamente unificare gli aspetti generalisti presenti negli attuali accordi andando poi a indicare, in modo verticale e puntuale, quelle che sono le caratteristiche di specificità presenti in ognuno dei sei documenti.

Da questo punto di vista possiamo dire che, dovendo analizzare l’Accordo nella sua interezza, questo punto suggerisce una versione completamente nuova.

 

  1. Individuazione di durata, contenuti minimi e modalità della formazione che deve essere somministrare al datore di lavoro

Si tratta di un passaggio molto importante che dovrà essere strutturato in modo preciso nella nuova versione dell’Accordo Stato Regioni. La formazione degli apici aziendali, ben intesa quella su salute e sicurezza, è un aspetto fondamentale per permettere un cambiamento culturale all’interno delle aziende. Un datore di lavoro formato e cosciente dei pericoli a cui i propri dipendenti sono quotidianamente esposti sarà indubbiamente più attento a tutti gli aspetti della materia antinfortunistica.

Molti dei nostri clienti, infatti, in questi anni hanno espresso giudizi estremamente favorevoli riguardo la formazione dei datori di lavoro in ambito salute e sicurezza, sintomo di una ricercata consapevolezza dell’importanza di questo aspetto nella gestione totale dell’azienda.

Anche in questo caso, essendo questa una voce totalmente nuova all’interno dell’ambito formativo, risulta evidente che una semplice revisione dell’attuale Accordo, oltre ad essere difficoltosa, risulterebbe sminuente dell’importanza dell’argomento il quale necessita, come detto in precedenza, di una strutturazione ben studiata e precisa.

 

  1. Estensione delle modalità di verifica finale di apprendimento obbligatoria a tutti i percorsi formativi

La verifica dell’apprendimento diventa quindi un aspetto fondamentale da rivedere. Come eseguire le verifiche, quali sono le modalità, su quali domande e quante far vertere la verifica saranno solo alcune delle domande a cui il nuovo Accordo Stato Regioni dovrà rispondere.

  1. Individuazione della modalità di verifica nei corsi di aggiornamento obbligatori

Altra novità da non far passare in secondo piano quella relativa alle modalità di verifica dei corsi la quale si estende anche per i corsi di aggiornamento formativo.

In questo caso si potrebbe prevedere una revisione dell’attuale regolamentazione, la quale non andrebbe necessariamente a stravolgere l’attuale situazione normativa.

 

  1. Individuazione delle modalità di verifica e di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa

Anche qui si tratta di una novità molto importante che prevede di introdurre durante il lavoro le verifiche necessarie all’accertamento della formazione. In questo caso si parla dell’introduzione di un nuovo aspetto nella gestione della formazione che, naturalmente, non può essere demandato ad una “semplice” rivisitazione delle normative in essere.

 

In ultima istanza grande interesse ha riscosso la necessità di assicurare alla formazione del preposto adeguatezza e specificità oltre che l’aggiornamento periodico il quale passa dai cinque anni degli attuali Accordi alla periodicità biennale sancita dal nuovo Testo Unico.

In base a questi ragionamenti e al fatto che anche altri aspetti dovranno essere rivisti – come, ad esempio, le sezioni dedicate alla formazione degli addetti antincendio vista l’entrata in vigore del nuovo decreto il prossimo autunno – ci sentiamo di dire che una revisione completa dell’Accordo non potrà portare ad altro se non ad un nuovo Accordo Stato Regioni su diversi aspetti.

Il risultato sarebbe una normativa che armonizza ciò che di buono è stato fatto in questi anni e prende in considerazione tutte le novità (e soprattutto le necessità) che in questi anni sono emerse dall’esperienza degli attori che, quotidianamente, si occupano di formazione aziendale per Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Ci piacerebbe conoscere anche le vostre opinioni in merito al prossimo Accordo Stato Regioni, vi invitiamo quindi a commentare questa notizia per avviare una discussione costruttiva in merito.

Sono presenti 3 commenti alla notizia

giuliano
31 mar 2022 alle 16:23

Possiamo essere d'accordo su tutti i punti, mi pare che quello che manca sia L'OBBLIGO DELL'AGGIORNAMENTO SUL LIBRETTO DEL CITTADINO (mai decollato in effetti). In Azienda arrivano spesso lavoratori formati ma privi degli attestati validi.

Sergio
31 mar 2022 alle 17:56

Occorre un nuovo accordo per avere un Testo Unico sull'argomento, così come occorrerebbero Testi Unici su ogni aspetto ed argomento, per non dovere fare sempre la caccia al tesoro per scoprire cosa è cambiato rispetto ai testi precedenti !!

Alberto Gicchi @Sergio
31 mar 2022 alle 17:14

é anche vero che nelle prime pagine di ogni nuovo TU c'è un ricapitolo delle modifiche. anche io sono d'accordo sul fatto che l'ASR vada rivisto in toto e venga rilasciato un nuovo Accordo. Sono anni che se ne parla e che è evidente che la formazione deve essere tra le attività più importanti nella gestione della SSL

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