09 mag 2017

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La 'quasi macchina' … quasi conforme! - LA DURA VITA DEL RSPP




Allenatore: Luca Z.
Luogo dell'allenamento: azienda di produzione di materie plastiche in granuli
Risultato raggiunto: la consapevolezza nell'acquisto di macchine; l'importanza della valutazione dei rischi nella progettazione del sistema di comando.


Il fatto

Quando sono subentrato nel ruolo di RSPP nell'ottobre dell'anno scorso, l'azienda stava affrontando un processo di ammodernamento delle macchine che avrebbe coinvolto il responsabile impianti sotto il profilo delle prestazioni e il sottoscritto responsabile sicurezza sotto il profilo della riduzione dei rischi.

Non essendo particolarmente esperto di sicurezza macchine, ho chiesto l'assistenza di un consulente esterno il quale come prima cosa ha effettuato la verifica di due diligence documentale sulle forniture di macchine. L’azienda (e anche io stesso) eravamo piuttosto tranquilli di superare il test a pieni voti, presentando una gran raccolta di manuali e dichiarazioni di conformità ben organizzati.

L’esame attento tuttavia ha evidenziato fin subito una situazione incerta: tutte le dichiarazioni CE di conformità riportavano nell’intestazione la dicitura Allegato II/B della  Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Tutte le componenti erano state quindi fornite come “quasi macchine”, ovvero come componenti prive di una propria funzione definita all’interno del processo produttivo, pertanto necessitavano di essere completate durante l’inserimento in linea. Le dichiarazioni di conformità finivano infatti tutte con un più o meno evidente “DIVIETO DI MESSA IN SERVIZIO, fino ad avvenuta integrazione”.

La pentola era stata scoperchiata:
gli impianti che da anni erano in servizio, a livello documentale non potevano esserlo!!
 
Anche se la mia azienda li aveva regolarmente pagati!

Il piano di azione

E’ stato necessario definire un piano di azione. Il primo passo era sicuramente quello di accertare che fossero soddisfatti i Requisiti Essenziali di Sicurezza.
Si è proceduto con la verifica dell’assenza di vizi palesi e alla valutazione dei rischi, sfociate in un piano di adeguamento.

L’ambito che ha richiesto maggior impegno è stato proprio quello che fa da legante fra le quasi macchine presenti: i sistemi di comando. Proprio perché le prestazioni richieste alle funzioni di comando devono essere adeguate ai rischi presenti, l’assenza della valutazione dei rischi in fase di progettazione del sistema di comando aveva portato a carenze nella sicurezza complessiva del sistema.
Terminato il processo di adeguamento delle macchine, in qualità di utilizzatori abbiamo provveduto ad emettere la marcatura CE delle macchine, facendolo con la consapevolezza di affrontare dei rischi ridotti ai minimi termini, firmando finalmente la dichiarazione intitolata Allegato II/A.

Cosa ho imparato

La lezione imparata è stata chiara: è giusto fidarsi dei propri fornitori, ma bisogna aver ben evidente il punto di arrivo, altrimenti si rischia che gli oneri di completamento dei lavori vengano trasferiti all’utilizzatore con tanto di... dichiarazione di conformità (di serie B)!

 

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