12 apr 2021

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INDAGINI NECSI | Come garantire la sicurezza degli impianti di processo




Si è ufficialmente chiusa domenica la quarta indagine organizzata da Necsi nella quale abbiamo chiesto il parere dei nostri lettori di LinkedIn riguardo un tema molto caldo e importante nel mondo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: gli impianti di processo.

Oggi, assieme all’Ing. Marco Giacobbo, il nostro Analista Senior di Rischio Macchine, Impianti e Attrezzature a Pressione, andiamo ad analizzare ed approfondire i risultati ottenuti.

Il quesito posto, in particolare, è stato: Quale tra questi aspetti risulta più importante per garantire la sicurezza degli impianti di processo?” a cui si poteva rispondere con:

  • Analisi dei rischi HazOp-LOPA
  • SIL dei loop di sicurezza
  • Manutenzione e controlli
  • Procedure e istruzioni

I risultati dell’Indagine

L’opzione che ha ricevuto più voti è stata Analisi dei rischi HazOp-LOPA che ha totalizzato il 52% delle preferenze, seguono poi Manutenzione e controllo con il 26% dei voti, SIL dei loop di sicurezza e Procedure e istruzioni che chiudono il sondaggio entrambi all’11

Ma lasciamo la parola all’Ing. Giacobbo che assieme a noi andrà ad analizzare i risultati ottenuti.

 

Marco, secondo i nostri lettori porre l’attenzione all’analisi dei rischi HazOp-LOPA è l’aspetto principale sul quale focalizzarsi per garantire la sicurezza degli impianti di processo. Perché questo tipo di analisi ricopre un ruolo così importante?

Generalmente per analizzare i rischi in un impianto possono esserci diversi approcci. Per esempio, la EN ISO 12100 fornisce i principi di base per la valutazione e riduzione del rischio con il punto di vista delle macchine, affrontando sistematicamente tutti i possibili pericoli che possono presentarsi (meccanici, elettrici, termici, ecc.). Tuttavia, negli impianti di processo è fondamentale conoscere i rischi associati alle anomalie di funzionamento, causati per esempio da errori umani o guasti tecnici dei sistemi di regolazione e controllo, perché possono avere conseguenze rilevanti in termini infortunistici, oppure causare danni economici all’impianto, o ancora avere un impatto sull’ambiente. Con l’Hazop si riesce a individuare tali anomalie mediante un approccio metodologico, mentre la LOPA consente di quantificare le misure di riduzione del rischio per il raggiungimento di livelli di rischio accettabili.

 

Ad oggi, le realtà imprenditoriali come si pongono rispetto alla gestione degli impianti di processo attraverso l’analisi dei rischi HazOP-LOPA?

Alla domande “è stata condotta un’analisi dei rischi per ciascun impianto di processo?” la risposta è quasi sempre affermativa. Poi scavando in profondità si osserva che sono state svolte delle analisi di rischio generiche, oppure degli Hazop ma magari solo qualitativi, oppure che non sono stati aggiornati dopo un revamping dell’impianto.

 

La manutenzione e il controllo raccoglie un buon numero di consensi. Oltre ad essere degli obblighi legislativi perché questi aspetti risultano essere così importanti per la sicurezza degli impianti di processo?

La manutenzione è fondamentale per garantire ad un componente, una macchina o un impianto la permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza previsti dal fabbricante, i controlli sono atti a verificarne il buono stato di conservazione e l’efficienza ai fini della sicurezza. Talvolta queste attività vengono svolte all’occorrenza e non in modo preventivo secondo una pianificazione che dovrebbe essere in linea con il livello di sicurezza atteso. Ma ancor più spesso purtroppo esse non vengono registrate, creando una mancanza di evidenza anche dove vengono attuate.

 

SIL dei loop di sicurezza e Procedure e istruzioni chiudono la nostra classifica. Ritieni che ad oggi sia importante porre particolare attenzione anche a queste due attività?

Il SIL (livello di integrità di sicurezza) è una delle caratteristiche delle funzioni strumentate che controllano la sicurezza del processo. Viene determinato (come requisito richiesto) in sede di analisi dei rischi, tipicamente mediante una LOPA o un’analisi almeno semiquantitativa. I loop di sicurezza devono essere poi realizzati in modo da garantire il SIL richiesto e gestiti e controllati per garantirne l’affidabilità nel tempo. È importante sottolineare che l’intera catena di sicurezza deve garantire il SIL richiesto, non solo alcuni componenti (per es. il sensore), e questo deve risultare da un’evidenza mediante calcoli e certificati. Le procedure e le istruzioni operative sono degli ulteriori “strati di protezione” che, quando considerate come misure nell’analisi del rischio, devono essere messe in atto al pari dei dispositivi di protezione e controllo. Ovviamente il personale deve essere adeguatamente formato in modo da saper utilizzare correttamente l’impianto e gestire eventuali situazioni di anomalia, per esempio in seguito ad allarmi. 

È presente un commento alla notizia

Utente Necsi Thomas Ronzan
14 apr 2021 alle 07:18

Grazie Marco per l'interessante approfondimento.
E' un tema importante ed impegnativo che necessità di competenze ed esperienza per essere affrontato in modo efficace.
In NECSI stiamo investendo da tempo su questa materia che è un tassello fondamentale per garantire la sicurezza delle persone negli impianti di processo

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