16 nov 2021

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INDAGINI NECSI | Quali sono le principali azioni da intraprendere per contrastare il fenomeno delle morti bianche




Ancora accesa la coda lunga delle discussioni derivanti dal nuovo Decreto Fiscale, all’interno del quale prende spazio un’importante sezione dedicata alle novità sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in particolare per quanto riguarda la parte dedicata all’inasprimento delle sanzioni per le aziende nelle quali vengono riscontrati gravi illeciti rispetto alla normativa di sicurezza. (leggi l’articolo Necsi sulle modifiche al D.Lgs 81/08).

Su questo tema si era accesa la discussione riguardo la possibilità da parte degli ispettori di avviare la sospensione dell’attività imprenditoriale nel caso si verifichino incidenti mortali all’interno dell’azienda.

Visto il crescente numero di episodi delle cosiddette “morti bianche”, abbiamo chiesto ai nostri lettori di Linkedin di esprimere un’opinione rispetto a questo tema, indicandoci quali sono, a loro parere, le azioni necessarie che il Governo e le Aziende dovrebbero mettere in pratica per risolvere questo problema.

Dal sondaggio proposto si evince che l’aumento delle sanzioni alle aziende non sembra essere un deterrente efficace per contrastare il fenomeno, allo stesso modo risultano meno efficaci gli aiuti economici alle aziende, soprattutto se l’utilizzo di tali fondi non è correttamente regolamentato e supervisionato. Piuttosto viene indicata nella formazione ai lavoratori l’area principale di intervento per fare in modo che nelle aziende non si verifichino più incidenti mortali.

In questa direzione molti dei nostri lettori hanno proposto anche ulteriori idee: Carlo, Simone, Marco e Fabia ci suggeriscono che, oltre alla formazione al lavoratore è necessario che si migliori anche la “Formazione ai datori di lavoro” i quali devono essere consapevoli dei rischi presenti all’interno delle loro aziende e devono diventare i primi a diffondere e a condividere la “Cultura della sicurezza”, come suggerisce Saul.

Stefano apre, invece, un interessante tema relativo alla “maggiore attenzione da parte dei lavoratori durante le operazioni quotidiane”, rispetto a questo riportiamo il commento ad una sentenza analizzata nelle scorse settimane nella quale lo stesso lavoratore infortunato aveva ammesso il proprio errore durante le operazioni di manutenzione della macchina.

Maurizio ci porta una riflessione più articolata, suggerendo “una maggiore presenza qualificata dell’ente ispettivo in azienda in una logica di collaborazione con DL e SPP. L’ente pubblico ha un ruolo molto importante che dovrebbe essere di supporto e di indirizzamento alle imprese. Per le aziende che non collaborano e che cercano scappatoie e furbizie servono ispezioni qualificate, sanzioni e piani di adeguamento coordinati dall’esterno”

 

Desideriamo approfondire anche con Voi lettori questo importante tema delle opportunità per Aziende e Enti Governativi di migliorare le condizioni di sicurezza nelle aziende contrastando il fenomeno delle “morti bianche”. Per questo riproponiamo anche qui il nostro sondaggio invitandovi a rispondere ed approfondire nei commenti:

 

Tema "morti bianche", quali sono le principali azioni necessarie per risolvere il problema

  • Aiuti economici alle aziende per aumentare la sicurezza all’interno delle imprese
  • Più formazione ai lavoratori
  • Maggiori sanzioni alle aziende che non rispettano gli standard di sicurezza
  • Altro (inserisci il tuo commento)

Sono presenti 4 commenti alla notizia

Alberto Gicchi
16 nov 2021 alle 10:51

Inutile dire che il tema e' estremamente delicato. anche secnodo me la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro è fondamentale, ma sono altrettanto convinto che i lavoratori debbano prestare attenzione mentre lavorano, indossare i DPI e rispettare le indicazioni ricevute

massimo
16 nov 2021 alle 13:58

Maggiore formazione per lavoratori, in particolare per preposti e manutentori che sono le figure che in prima persona ed in modo maggiore si espongono ai rischi soprattutto legati alle macchine ed impianti. In aggiunta suggerimenti qualificati su quali azioni sono da implementare all'interno dell'azienda perché troppo spesso consulenti pagati non portano nessun valore aggiunto solamente elenchi, anche poco fruibili, di situazioni che non vanno senza dare nessuna soluzione in merito.

Daniele
16 nov 2021 alle 18:52

Tra le principali azioni da intraprendere per contrastare le morti bianche metterei al primo posto la necessità di rivedere il T.U. (D.Lgs. 81/08) riorganizzandolo in modalità più specifica per le rispettive attività lavorative. Il modello attuale è prettamente identificabile per le sole realtà meccaniche e cantieristiche. Molte realtà, vedi spettacolo, non sono affatto tenute in considerazione, ma rientrano per esempio nel titolo IV in modo generico e non specifico.

Massimo
20 nov 2021 alle 23:17

Lo so, sono generalmente polemico e non dovrei esserlo, ma lo sono soprattutto per il rispetto che ho per le famiglie di coloro che sono morti sul lavoro.
Secondo il mio modestissimo parere, il legislatore può emanare tutte le norme che vuole dove prevede le più terribile sentenze per i datori di lavoro eccetera eccetera.
Purtroppo credo che fintantochè la cultura della sicurezza non entra nella testa di tutti e, soprattutto se quella cultura non viene obbligatoriamente inserita nei programmi dell'istruzione già a partire dalla scuola primaria (direi anche all'asilo sotto forma di gioco), continueremo a contare un numero sempre più grande di morti bianche; mi spiace ma io la penso così

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